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Dalla parte dei consumatori… Sempre!
Da più parti (e da anni) si chiedeva la riforma del settore degli intermediari finanziari. Evidenti i rischi di contaminazione e abusivismo e quasi insormontabili le difficoltà di controllo da parte della Banca d’Italia. Un giro di vite, dunque, era quasi inevitabile. Ora il governo ha messo mano alla materia. Il ministero dell’Economia ha redatto una bozza di decreto (ora in consultazione) che metta un po’ d’ordine al comparto
La detrazione degli interessi passivi sui mutui procede quest’anno in ordine sparso. Nell’attestare gli interessi pagati dai mutuatari nel 2009 non tutte le banche hanno considerato, o quantomeno specificato sulla documentazione, i rimborsi elargiti ai clienti per conto dello Stato. Somme restituite agli intestatari dei mutui a tasso variabile o misto, in virtù del provvedimento anticrisi del governo che poneva un tetto al 4% per tutte le rate in

L’Iva agevolata per i lavori edili ora è permanente. La Finanziaria 2010 ha mandato a regime – senza termine di scadenza – l’aliquota del 10% per gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, a condizione che si tratti di opere eseguite su edifici «a prevalente destinazione abitativa». Quando invece mancchi questa caratteristica di prevalende destinazione abitativa l’aliquota è al 20 per cento.
Nessuna distinzione, invece, per gli interventi di restauro… Continue reading

Nel piccolo rompicapo di contabilità domestica che ogni proprietario è chiamato a risolvere, gli sconti del fisco sono la costante. C’erano, ci sono e ci saranno: almeno fino alla fine dell’anno, per il 55% sul risparmio energetico, e fino al 31 dicembre 2012, per il 36% sulle ristrutturazioni. La variabile, invece, è la semplificazione contenuta nel decreto legge 40/2010 varato dal governo il 19 marzo scorso, che potrebbe consentire di… Continue reading

Quando il nome non conta. Nel mercato dei conti correnti vi sono prodotti che – pur non rientrando nell’ambito del servizio bancario di base o del c/c semplice – hanno caratteristiche similie anche qualche servizio in più. Ad esempio c’è il “conto corrente Arancio” di Ing direct: un prodotto a zero spese (bolli gratuiti con accredito di stipendio o pensione o con un saldo trimestrale di almeno 3mila euro) che… Continue reading

Le carte di credito sono più  sicure del contante, il quale una volta perso o rubato difficilmente si recupera perché non “tracciabile”. Le carte, invece, mal che vada, possono essere bloccate e di conseguenza il danno economico derivante dalla loro perdita o furto risulta contenuto.
Sono alcune argomentazioni a favore del “denaro di plastica” su cui gli operatori del settore puntano per conquistare nuovi titolari, ma soprattutto per convincere chi… Continue reading

Una carta di credito firmata. È la caratteristica distintiva della carta co-branded: uno strumento di pagamento emesso da un soggetto autorizzato (banca, circuito, società terza) in cooperazione con aziende o organizzazioni partner dotate di un marchio consolidato e affermato in uno specifico settore. Per chi offre la carta, un efficace strumento per fidelizzare la clientela e per aumentare il numero di clienti; per l’utilizzatore, l’opportunità di beneficiare di una serie… Continue reading

Le carte di credito sono nate molti anni prima di internet e di conseguenza il web non è il loro ambiente naturale. In origine si utilizzavano solo per transazioni nel mondo reale, alla presenza del venditore, della carta e del titolare, con relativa verifica dell’identità di quest’ultimo. Nel web, invece, non c’è presenza fisica e quella elettronica può essere abbastanza facilmente falsificata. Quando si opera in tale contesto, quindi, si… Continue reading

Non solo convenienza, si sceglie la buona reputazione.
Spostare o traslocare il proprio conto corrente per cercare migliori condizioni e servizio. O anche per sanzionare comportamenti e scelte sgradite. Questa seconda opzione, certamente più “politica”, aggiunge all’attenzione per i propri soldi una sensibilità del risparmiatore per la destinazione di impiego del proprio denaro denaro. Visto dalla parte delle banche vuol dire che non basta offrire le migliori condizioni di mercato… Continue reading

Questo è la lettera modello da seguire per disdire l’assicurazione polizza auto RCA, dovete solo riempire i campi lasciati vuoti e spedire il tutto alla vostra compagnia assicurativa con raccomandata AR:

Vostro_nome: ________________
 ________________
 
 Spettabile Società ___________
 
 Agenzia di ___________________

 






Oggetto: Disdetta Assicurazione auto …




Con la presente lettera voglio intendo disdire alla prossima scadenza che avverrà il giorno __________ la polizza di assicurazione