Le carte di credito Revolving

Il credito revolving è una forma particolare di credito al consumo e rientra quindi in base alle norme pertinenti. Non necessariamente utilizzato per l’acquisto di un determinato prodotto o servizio e grande flessibilità, è in genere usato in porzioni, a scelta del mutuatario.
Il mutuatario può fare in qualsiasi momento una riduzione della sua riserva di credito, la sospensione del suo diritto di utilizzare o la rescissione del suo contratto.
La legge richiede alle istituzioni finanziarie l’obbligo di rideterminare la previa offerta di credito in caso di aumento del credito concesso.
Infine, quando non si utilizza di credito per tre anni consecutivi, l’ente creditizio deve inviare al cliente un documento che illustri le condizioni per il rinnovo del contratto.
Principio
Credito “ricostituito” consente al mutuatario di disporre liberamente e continuamente, una certa somma di denaro.
L’importo così a disposizione – a volte chiamata “riserva” – viene ricostituito ogni mese e rimborsi effettuati nel limite.
Tipi
Questo credito può essere praticato da uno e / o le due seguenti forme:
“Linea di credito”: credito è quindi simile ad uno scoperto rinnovabili banca conto mutuatario collegato e poi pesca nella riserva di cassa è stato concesso, tramite assegno o trasferimento;
e carte di credito: credito revolving può infatti essere accoppiato con una carta di acquisto carta, il credito emesse da alcuni archivi privati, o di una carta di credito specifiche emesse da alcune istituzioni finanziarie.
Importo
L’ammontare del credito dipende dal reddito, altri prestiti e, infine, è entrato cliente il rapporto con il suo banchiere. E’ ‘generalmente compreso tra 2 e 3 volte il reddito mensile netto.
Durata
La durata del contratto è limitata ad 1 anno (rinnovo tacito accordo).
Interesse
Gli interessi sono calcolati sull’importo in essere alla fine di ogni mese. TEG – cioè, la percentuale – attualmente varia tra il 18 e il 20%, escluse le promozioni speciali.
Garanzie
L’acquisto di una polizza vita e di invalidità è di solito richiesta.
Rimborso
Il tasso di rimborso è a discrezione del beneficiario nel bordo del rispetto di un minimo mensile.
Come con qualsiasi credito mensile di pagamento divisa sono ammortizzabili ciascuno in due parti:
La prima riguarda il pagamento degli interessi sui prestiti in modo efficace,
il secondo riguarda il rimborso di una parte del capitale mutuato.
Prepagamento o parziale, è possibile in qualsiasi momento senza penalità.
Nota: Per facilitare il rimborso del credito revolving, un disegno di legge di riforma del credito al consumo, attualmente in discussione in Parlamento, prevede di prescrivere che ogni termine di un credito revolving deve includere un minimo di rimborso del capitale mutuato. Si prevede inoltre che le dichiarazioni mensili in grado di fornire, su base obbligatoria, una valutazione del tempo rimanente per un credito di rimborso.
Protezione dei mutuatari
Trattandosi di un credito al consumo, norme speciali volte ad informare e tutelare i consumatori, si applicano al contratto iniziale:
previa offerta di prestito, si specifica l’importo massimo del credito, il costo totale, le condizioni e il costo di assicurazione, se del caso,
periodo di riflessione di almeno 15 giorni, per consentire al mutuatario di valutare le condizioni contrattuali,
e periodo di sospensione di 7 giorni dopo l’offerta di prestito prima firmato, durante il quale il mutuatario può ancora ritirare.
Nota: un disegno di legge di riforma del credito al consumo, attualmente in discussione in Parlamento, prevede di portare i 14 rétrataction giorni.

Carte di credito, come aumenta la sicurezza delle transazioni

Le carte di credito sono più  sicure del contante, il quale una volta perso o rubato difficilmente si recupera perché non “tracciabile”. Le carte, invece, mal che vada, possono essere bloccate e di conseguenza il danno economico derivante dalla loro perdita o furto risulta contenuto.
Sono alcune argomentazioni a favore del “denaro di plastica” su cui gli operatori del settore puntano per conquistare nuovi titolari, ma soprattutto per convincere chi ha già una carta in tasca a utilizzarla sempre di più. Al contempo, però, può anche accadere che l’utilizzo della carta sia limitato in alcuni paesi o per alcune tipologie di transazioni ritenute pericolose dalla stessa società che l’ha emessa. Sicure sì, quindi, ma non in modo assoluto e per ridurre i rischi ci sono alcune regole da seguire. Va evitato, per esempio, di diffondere il proprio codice personale (Pin): meglio memorizzarlo piuttosto che scriverlo da qualche parte; coprire la tastiera mentre lo si digita; se si sta prelevando contanti da uno sportello, verificare per quanto possibile, che non ci siano microtelecamere in grado di riprendere i numeri composti. Per evitare utilizzi fraudolenti tramite acquisti a distanza o con firma del titolare, invece, è opportuno ridurre al minimo i momenti in cui si perde di vista la carta e la si lascia in mano di altre persone che, in pochi attimi, possono fotocopiare la firma riportata sul retro nonché memorizzare il codice di sicurezza riportato sul retro o il numero della carta.
Queste sono le precauzioni principali da adottare, ma non è detto che siano sufficienti poiché entrano in gioco altri fattori esterni alla volontà del titolare. Le transazioni effettuate in presenza di una carta, per esempio un acquisto in un negozio, richiederebbero la verifica dell’identità del titolare da parte del commerciante. Una pratica molto spesso elusa.
Così come può accadere che siano stati manomessi, a insaputa stessa degli esercenti o degli istituti bancari, gli apparecchi che leggono le carte o emettono contanti, così che tutte le informazioni contenute nella tessera e l’eventuale Pin vengono memorizzati e poi utilizzati per clonare le carte stesse.
Ecco quindi la necessità di una forma di tutela a posteriori, tramite il controllo costante dell’estratto conto, verificando data e importo di ogni singola transazione. A fronte di qualunque anomalia, è necessario contattare la società che ha emesso la carta per chiederne lo storno o per bloccare la tessera. A fronte di utilizzi fraudolenti, se non viene riscontrata colpa grave da parte del titolare, in genere viene addebitato un importo massimo di 150 euro, mentre la parte rimanente è a carico dell’emittente stesso. Ma ci sono anche carte che prevedono l’eliminazione della franchigia.

Le carte di credito co-branded

Una carta di credito firmata. È la caratteristica distintiva della carta co-branded: uno strumento di pagamento emesso da un soggetto autorizzato (banca, circuito, società terza) in cooperazione con aziende o organizzazioni partner dotate di un marchio consolidato e affermato in uno specifico settore. Per chi offre la carta, un efficace strumento per fidelizzare la clientela e per aumentare il numero di clienti; per l’utilizzatore, l’opportunità di beneficiare di una serie di vantaggi.
Ma quali sono i partner delle co-branded? I più vari. In termini di valore le carte più “forti” sono quelle legate a compagnie aeree. Quelle più diffuse, invece, sono legate a marchi della grande distribuzione. Ma le tipologie di co-branded sul mercato sono tantissime e possono essere “agganciate” a squadre di calcio o sport diversi, ordini professionali, aziende distributrici d’energia, case automobilistiche, agenzie turistiche, comuni e tanto altro ancora.
Per ognuna di queste carte esiste un sistema premiante legato alla “natura” del marchio partner. Così, per esempio, pagando con la tessera legata alla compagnia aerea, si ottengono miglia per volare gratis; usando quella legata alla grande distribuzione, si guadagnano scontie si accumulano punti per ottenere premi; utilizzando quella legata alle case automobilistiche, si beneficia di tagliandi, accessori e riparazioni a prezzi vantaggiosi.
Ma come funziona una carta co-branded? Su questo strumento di pagamento c’è un’ampia personalizzazione. In molti casi si tratta di normali carte di credito rimborsate a saldo, cioè in un’unica soluzione il mese successivo a quello dell’acquisto, senza pagare alcun interesse. In altri casi, invece, si tratta di carte “miste”: che funzionano a saldo per una certa percentuale di spesa e ratealmente per la spesa residua. Spesso si tratta di carte flessibili, che permettono al titolare di variare ogni mese il modo in cui rimborsare gli acquisti, in base alle esigenze del momento e, in caso di rimborso rateale, anche di modificare l’importo della rata.
La co-branded, però, può essere anche una normale revolving, cioè una carta che prevede esclusivamente la modalità di rimborso rateale a fronte del pagamento di un tasso d’interesse. In questi casi, però, è bene essere sempre informati sul costo del servizio –Tan,Taeg/Isc –riportato nelle condizioni generali di contratto della carta.

Usare la carta di credito online in sicurezza

Le carte di credito sono nate molti anni prima di internet e di conseguenza il web non è il loro ambiente naturale. In origine si utilizzavano solo per transazioni nel mondo reale, alla presenza del venditore, della carta e del titolare, con relativa verifica dell’identità di quest’ultimo. Nel web, invece, non c’è presenza fisica e quella elettronica può essere abbastanza facilmente falsificata. Quando si opera in tale contesto, quindi, si deve agire con attenzione.
Innanzitutto le transazioni devono essere fatte solo tramite siti sicuri, riconoscibili grazie all’immagine di un lucchetto che compare sul monitor del computer. Cliccando due volte su questo simbolo, è possibile anche vedere a chi è stato rilasciato il certificato di protezione. È inoltre opportuno scegliere, se possibile, solo siti conosciuti e affidabili o, in caso contrario, raccogliere prima più informazioni possibili sull’identità e l’affidabilità di chi sta dietro una pagina web.
Mai inviare alcun dato tramite posta elettronica. C’è il rischio di fornire tutte le informazioni della propria carta a un truffatore, che poi potrebbe utilizzarle direttamente o rivenderle ad altri per operazioni fraudolente.
Non va trascurata nemmeno la sicurezza del computer che si utilizza per la navigazione: deve essere esente da virus e da programmi-spia che possano catturare dati sensibili e, se il suo utilizzo è condiviso, vanno disattivate le modalità di memorizzazione automatica delle password immesse.
Oltre a queste precauzioni, ci sono alcuni sistemi, messi a punto dagli operatori del settore, che consentono di ridurre ulteriormente i rischi.
I circuiti Mastercard e Visa, per esempio, hanno ideato Securecode e Verified by Visa, che prevedono l’utilizzo di una password al fine di identificare senza incertezze se chi sta utilizzando la carta è effettivamente il titolare. Ovviamente il meccanismo funziona se la password a sua volta è custodita in modo adeguato e, soprattutto, non insieme alla carta.
Alcuni emittenti (banche o società specializzate) prevedono anche la generazione di un numero identificativo virtuale “usa e getta” da utilizzare per una singola transazione. Una sorta di “carta aggiuntiva” monouso, che non mette in pericolo lo strumento principale e di cui si può in genere stabilire la durata e l’importo massimo utilizzabile. In alternativa si può far ricorso a una carta prepagata ricaricabile, che è del tutto autonoma da quella principale (vedi servizi nella pagina a fianco). Il modo migliore per usarla è quello di caricare di volta in volta l’importo necessario per una singola transazione in modo da lasciarla, di norma, con plafond azzerato e quindi inutilizzabile. In questo modo si hanno però più codici da ricordare e si deve tener presente che per ogni operazione di ricarica può essere previsto un costo, mentre in caso di utilizzo fraudolento non sempre si può contare su una franchigia a tutela del titolare, che quindi perde tutto l’importo oggetto delle transazioni. Infine, anche se si opera nel mondo virtuale, si deve tenere traccia di tutto quanto fatto: meglio stampare o salvare in computer la documentazione relativa agli acquisti fatti, alle condizioni previste, alla ragione sociale e ai recapiti del venditore. Un aiuto arriva anche dalla telefonia. Se disponibile, si può attivare il servizio di notifica tramite sms per le transazioni effettuate. In alcuni casi è gratuito, altre volte a pagamento, ma si tratta di soldi ben spesi, perché possono evitare danni maggiori.

La carta di credito anche a distanza

Addio vecchie “strisciate” e codici da digitare. L’ultima frontiera dei micropagamenti con carta di credito potrebbe rivoluzionare gesti quotidiani più o meno consolidati che verranno sostituiti dall’imperativo della velocità. E già perché per pagare, fino a importi massimi di 30 euro, oggi l’alternativa è avvicinare la carta di credito a pochi centimetri da un “lettorino” di nuova generazione, un pos che non chiede pin o autografi, ma che legge in modo automatico l’identità del titolare e abilitando la transazione in modo automatico.
I circuiti internazionali si stanno attrezzando, così come le banche italiane, che hanno intuito un business potenzialmente molto ricco – quello degli spiccioli da sostituire, non solo su internet – se è vero come stima Visa che in Europa i consumatori eseguo ogni anni 360 miliardi di transazioni in contanti, l’80% delle quali per pagamenti inferiori a 15 euro ( In Italia la media delle transazioni con contante sale al 93%). Carte di credito “mutanti”, quindi, che lavorano a una frequenza di 13,56 Mhz, simili a quelle che qualche anno fa si vedevano solo nei film di fantascienza.
Una spinta all’innovazione che arriva proprio dai circuiti. Mastercard, per esempio, sta puntando a far conoscere con una campagna di marketing molto aggressiva la sua nuova soluzione di carta contactless, senza contatto: si chiama Paypass e prevede un plafond di 25 euro. Anche Visa ha una prodotto ad hoc, Payway, che permette transazioni fino a 15 euro.
Secondo l’Osservatorio Nfc& mobile payment del Politecnico di Milano, che mercoledì presenterà una ricerca inedita, si tratta di un mercato molto effervescente anche se oggi i numeri sia delle carte e sia dei pos abilitati è ancora limitato. Parliamo di una stima di 150-200mila carte mentre i pos per pagare già attivati o in via di attivazione sono complessivamente un migliaio in tutta Italia, ma è solo l’inizio. Diversi gli istituti di credito coinvolti: in prima linea ci sono la Banca Popolare di Sondrio, Intesa Sanpaolo, la Popolare di Vicenza e la Popolare delle Marche, senza dimenticare CartaSi.
Dal punto di vista industriale la diffusione di queste carte dipenderà non solo dall’«intelligenza» delle commissioni –che su importi tanto piccoli rischiano di avere un’incidenza “psicologica” significativa – ma dall’impegno effettivo degli esercenti nell’adottare i nuovi pos. La sicurezza, poi, sarà un altro dei temi centrali, anche perché i clienti potranno percepire come poco affidabili transazioni effettuate senza la digitazione di alcun codice.

Come pensate di utilizzare la carta di credito?

Le offerte di carta di credito sono innumerevole, ma che carta di credito si deve scegliere? Giudicare una carta dal colore e dal disegno dell’estetetica non è il modo migliore per scegliere. È possibile salvare centinaia, e forse addirittura migliaia di euro facendo attenzione alla scelta della carta di credito. Di seguito alcuni consigli utili!
Prima di scegliere una carta di credito, ottenere le risposte ad alcune domande chiave. Le risposte alla maggior parte di queste domande possono essere trovate nella divulgazione fornita con la domanda di carta di credito.

Che tipo di carta è?
Ci sono molti diversi tipi di carte di credito tra cui scegliere. Capire quale tipo di scheda che si sta applicando per la prima di compilare la domanda. Questo ti aiuterà a verificare che si sta applicando per la carta giusta.

Come pensate di utilizzare la carta di credito?

Non si prevede di pagare il saldo in pieno ogni mese? Se è così, una carta di pagamento potrebbe essere l’opzione migliore. Sarai con la tua carta per i trasferimenti equilibrio? Si dovrebbe cercare una carta con un basso tasso di interesse sui trasferimenti di equilibrio. Avete intenzione di effettuare un equilibrio da un mese all’altro? La carta di credito con un basso tasso di interesse è l’ideale.
Qual è il tasso annuo effettivo globale?

Il tasso annuo effettivo globale, o aprile, è la percentuale, applicato ai saldi che portate al di là del periodo di grazia. Più alto è il TAEG, più alto sarà il responsabile delle finanze sarà quando si ha un equilibrio di rotazione. Carte di credito La maggior parte hanno una aprile diversa per gli acquisti, i trasferimenti equilibrio, e le anticipazioni di cassa. Assicurarsi di conoscere il TAEG per ciascuno di essi.
Quanto è lungo il periodo di grazia?

Il periodo di grazia è la quantità di tempo che avete a pagare il saldo in piena prima di una tassa di finanza è aggiunto. Il periodo è solitamente espresso in giorni dalla data di fatturazione, vale a dire “28 giorni a decorrere dalla data di fatturazione.” Periodo di tolleranza più lunghi sono meglio perché ti danno più tempo per pagare la bolletta senza incorrere in un costo per la comodità di un ricorso al credito. Se hai già un saldo sulla carta di credito, i nuovi acquisti non possono avere un periodo di grazia.
Quali sono le tariffe?

Si dovrebbe conoscere l’ammontare delle eventuali commissioni e le circostanze in cui le tasse vengono applicate. I tipi più comuni di quote comprendono: tassa annuale, tassa di ritardo, e sul-la tassa-limite. Si può anche essere valutato tasse per pagare il conto al telefono, chiedendo ulteriori copie della sua dichiarazione, o per avere l’assegno restituito.
Comune carta di credito Tasse
Come è il costo finanziario calcolato?
Il metodo della società emittente della carta di credito di calcolo del carico di finanza ha un impatto sulla importo della tassa. Alcuni metodi di prendere in considerazione solo il mese corrente equilibrio, mentre altri ritengono bilancia il mese corrente e precedente ‘. Nuovi acquisti possono o non possono essere inclusi nel calcolo. Metodi comuni di calcolo del vostro carico finanziare comprendono il saldo medio giornaliero e il metodo di doppio ciclo di fatturazione. Di questi due, il metodo dell’equilibrio media giornaliera è il meno costoso.
Doppio ciclo di fatturazione Revealed
Qual è il limite di credito?
Il limite di credito influenza il tuo potere d’acquisto. Se siete nuovi al credito, è consigliabile iniziare con un basso limite di credito per acquisire familiarità con le abitudini responsabili carta di credito. Alcune situazioni finanziarie consentono un limite di credito superiore. Diffidare di alcuna carta di credito limite, perché a volte può guardare maxed sul vostro rapporto di credito. Questo può avere un effetto negativo sul punteggio di credito.
Fondamentale alla costruzione di una storia di credito Good The
Quali sono i premi?

Alcune carte dicredito offrono i premi per l’utilizzo di carta di credito. Assicurati di comprendere appieno la struttura del premio e l’importo degli acquisti dovete fare per ricevere il premio.

Carta di credito Barclays Premier

Barclays Premier carta di credito viene offerto esclusivamente ai clienti Premier vita ed è progettato per fornire la libertà e la flessibilità necessaria per il vostro stile di vita.
Barclays Premier Credit Card vantaggi chiave:

-Nessuna tassa annuale
-Tasso di acquisto preferenziale – 13,9% Aprile (variabile tipica)
-0% di interessi per 12 mesi sui trasferimenti di bilancio (2,5% si applica)
-Limiti di credito su misura
-Offerte esclusive, eventi ed esperienze
-Assistenza on-line account
-24 / 7, non importa dove siete nel mondo
COME ISCRIVERSI
Se sei già un cliente Premier Life, contattare il Premier Manager di applicare per la Barclays Premier carta di credito.

Meglio di una carta di credito, SiPay

sipayDoveva succedere prima o poi, visto che paypal domina il settore dei pagamenti tra privati da troppi anni.
Si chiama SiPay ed è un servizio di pagamento p2p completamente virtuale, realizzato da Cartasi per andare incontro alle crescenti richieste di sicurezza sugli acquisti online. Non è necessario avere una Cartasi, va bene qualsiasi carta di credito Visa o Mastercard o anche solo un conto corrente. L’iscrizione è gratuita e per fare un pagamento serve la mail del beneficiario (come per paypal); il servizio provvederà a notificare il pagamento o, nel caso quest’ultimo non sia iscritto, lo inviterà a farlo garantendo che la somma dell’acquirente è disponibile per essere versata sul suo conto corrente o carta ricaricabile.

Anche qui gli utenti non verificati potranno far transitare dall’account non più di 200 euro mensili.
I venditori saranno felici di sapere che la percentuale trattenuta da questo servizio si aggirerà intorno all’1%, molto inferiore a paypal che da bravo monopolista non doveva adattare la propria offerta a quella della concorrenza; per questo motivo ci sembra molto positiva l’entrata di un nuovo operatore sulla scena del pagamento peer to peer.

Carta di credito Classic Giovani, pochi costi e molti servizi

carta_creditoLa unicreditcard classic giovani è la carta di credito rivolta ai correntisti unicredit tra i 18 e i 30 anni. Permette di avvicinarsi al mondo delle carte di credito con uno strumento sicuro e un plafond mensile a partire da 750 euro. Le spese effettuate con la carta vengono addebitate sul conto corrente in un’unica soluzione nel mese successivo.
La carta è inviata a casa e può essere attivata con una semplice telefonata. Da quel momento sarò utilizzabile per tutte le spese presso gli esercizi commerciali e per le operazioni di anticipo contante in Italia e all’estero presso gli sportelli automatici e le agenzie bancarie che espongono il marchio Mastercard e Visa.
Il servizio gratuito SMS Alert invia un sms sul cellulare del titolare della carta contenente i dettagli delle operazioni più rilevanti effettuate con la carta, garantendo cosi più sicurezza negli acquisti e nei prelievi al fine di avere sempre sotto controllo l’utilizzo della carta di credito.
Per verificare il saldo residuo e i movimenti effettuati è sempre a disposizione il servizio clienti unicreditcard.
Tante coperture assicurative disponibili a richiesta, senza costi aggiuntivi, tra cui furti e distruzione bagagli, infortuni sui mezzi di trasporto, soccorso stradale.

La carta di credito contactless rivoluziona lo shopping

carta-di-credito-ContactlessNon è proprio una novità a dire il vero, la tecnologia di questa nuova carta di credito viene usata da anni all’estero e in italia Poste italiane nel 2007 aveva fatto un tentativo di introdurle, senza successo. La tecnologia contactless di Mastercard supera il concetto di “strisciatura” per inviare il pagamento semplicemente avvicinando la carta di credito al POS, senza bisogno di connessione telefonica, scontrini, firme o altro. Chiaramente se c’è qualche sospetto da parte dell’esercente questo può chiedere di farsi verificare l’identità del possessore della carta.
La strada al micropagamento è aperta, anche per un caffè sarà possibile pagare in un attimo senza stare a contare le monetine e senza perder tempo coi resti; la differenza rispetto al 2007 è che stavolta ci sarà un investimento per mettere in piedi la catena POS, olte all’emissione di numerosissime carte di credito, che riguarderà soprattutto i templi dello shopping natalizio:
Auchan, Trony, Dechatlon e altri marchi famosi che lavorano nei centri commerciali delle metropoli. Si spera in questo modo di dare un impulso che poi farà acquistare i POS anche agli esercenti più piccoli anche grazie al costo molto contenuto della tecnologia (prodotta guardacaso in Cina).
Le banche coinvolte sono numerose, a partire da Intesa Sanpaolo che ha utilizzato la tecnologia contactless per le sue carte di credito Classica, Blu e la prepagata Superflash.
Una curiosità: in realtà questa tecnologia, che ha richiesto anni di sviluppo per Mastercard, non ha bisogno della forma classica della carta di credito e in teoria il chip potrebbe essere installato anche sui cellulari. Chissa cosa ci riserverà la prossima generazione di telefonini!