By Luciano, on settembre 3rd, 2010%
La surroga mutuo è una particolare forma di finanziamento che consiste nella ‘sostituzione’ del proprio prestito immobiliare già attivo con un mutuo proposto da un nuovo istituto che garantisce al mutuatario migliori condizioni di rimborso del debito residuo. Una volta valutata la soluzione ideale per le proprie esigenze, il richiedente inoltra la domanda di surroga mutuo al nuovo istituto utilizzando l’ipoteca originaria del precedente finanziamento (portabilità dell’ipoteca).
La surroga mutuo, quindi, altro non è che l’acquisizione da parte di una nuova banca dell’importo pari al debito residuo: le condizioni e le scadenze per portare a termine le operazioni di surroga vengono stabilite in fase di trattativa e stipula del contratto tra cliente e la nuova banca.
Questa particolare tipologia di operazione consente al mutuatario di ottenere migliori condizioni contrattuali per il rimborso del prestito. Generalmente con la surroga mutuo il cliente beneficia di valori aggiuntivi dello spread mutui più convenienti rispetto al vecchio mutuo, può optare per un cambio di tasso di interesse e rivalutare la durata del piano di ammortamento. Per la surroga mutuo non sono previste spese o costi accessori per l’accesso al nuovo piano di finanziamento ed eventuali spese notarili sono solitamente a carico della banca.
Nel dettaglio, le fasi della surroga mutuo prevedono un primo step nel quale viene inoltrata la domanda.
La surroga mutuo, che spesso viene definita anche con il termine trasferimento, può essere formalizzata attraverso una scrittura privata autenticata con la nuova banca erogante oppure con un atto pubblico, per il quale è prevista la presenza di un notaio.
By Luciano, on aprile 20th, 2010%
La detrazione degli interessi passivi sui mutui procede quest’anno in ordine sparso. Nell’attestare gli interessi pagati dai mutuatari nel 2009 non tutte le banche hanno considerato, o quantomeno specificato sulla documentazione, i rimborsi elargiti ai clienti per conto dello Stato. Somme restituite agli intestatari dei mutui a tasso variabile o misto, in virtù del provvedimento anticrisi del governo che poneva un tetto al 4% per tutte le rate in scadenza lo scorso anno. Rimborsi che gli istituti di credito hanno ormai pressoché riaccreditato a tutti gli interessati, che dovrebbero quindi andare a ridurre la quota interessi inizialmente pagata da portare in detrazione. Ma in mancanza di un documento di rettifica il contribuente, come d’abitudine, potrebbe allegare al 730 solo le quietanze eventualmente ricevute mensilmente, non considerando i rimborsi, rischiando però di incorrere in futuro in un accertamento dell’Agenzia delle entrate. E per correre ai ripari, al contribuente – qualora non l’avesse ricevuta – non rimane che chiedere alla propria banca la certificazione riepilogativa, con il rischio però di dover pagare fino a 30 euro per il necessario “pezzo di carta”. Una problematica che poteva invece essere risolta imponendo tempestivamente alle banche il rilascio di una rendicontazione gratuita omogenea, con tutti i necessari dettagli.
In realtà uno schema riepilogativo standard già esiste. In un accordo del 2008 l’Abi e la consulta dei Caaf avevano definito le informazioni da riportare nell’attestazione degli interessi rilasciata ai fini fiscali. Peccato, però, che lo schema non sempre viene seguito alla lettera. Nonostante molte banche si siano adeguate per l’apposizione del visto di conformità, continueremo ad accettare ogni forma di documentazione, anche quella che non specifica il recupero degli eventuali differenziali. Anche perché non lo possiamo verificare.
Ma le difficoltà per i Caaf e, prima ancora, per i contribuenti non si limitano alla sola detrazione degli interessi sui mutui. Da anni i centri di assistenza fiscale reclamano anche con l’Ania per definire una modulistica uniforme per aiutarli a decifrare più agevolmente la disciplina fiscale applicabile al premio assicurativo che il contribuente porta in detrazione (vedi tabella in pagina). Un ginepraio in cui non sempre è facile districarsi. E dopo una serie di riunioni l’Ania ha partorito nel novembre del 2008 una timida circolare che invitava gli associati a redigere uno schema di comunicazione standard per consentire l’individuazione delle diverse componenti del premio in funzione delle varie coperture prestate. Ma tra le compagnie l’invito è stato accolto favorevolmente solo da qualche mosca bianca. E l’eterogeneità della documentazione continua a essere la regola.
By Luciano, on febbraio 2nd, 2010%
Nel momento dell’acquisto di un immobile genitori o amici ci vengono spesso incontro per darci un aiuto concreto in questo momento della vita cosi importante.
Mutuo Risparmio di CheBanca! presenta metodo innovativo per mezzo del quale i tuo cari vengono messi nelle condizioni di aiutarti nel pagamento mensile del mutuo.
Nel caso in cui essi posseggano un conto corrente ovvero un conto tascabile CheBanca! possono collegarlo al vostro mutuo, cosicché questi soldi depositati rendono la vostra rata più bassa. Naturalmente il tutto senza vincoli di prelievo da parte di chi vuole darci una mano con i loro risparmi depositati.
Inoltre i vostri cari hanno la possibilità di mettere a frutto i soldi depositati nel conto di risparmio di CheBanca!.
Questo Conto Deposito, completamente gratuito, garantisce un alto rendimento oltre alla possibilità di disporre in qualunque momento dei propri soldi.
Insomma, Mutuo Risparmio consiste in un mutuo con tasso variabile che utilizza il denaro lasciato su un qualsiasi conto corrente di Chebanca!
Più risparmi e fai crescere il denaro depositato sul tuo conto, più la e fa abbassare la rata.
Per calcolare l’importo esatto dell’abbassamento della rata, basta fare la differenza tra la cifra del mutuo e la cifra media lasciata sul conto corrente di risparmio al quale fa riferimento. Ovviamente quindi più l’importo depositato è alto e maggiore sarà l’abbassamento della rata
Il risparmio dunque vi farà spendere di meno sugli interessi del mutuo. Coloro i quali pensano di poter risparmiare molto o sono certi che il proprio reddito ha chance di aumentare nel corso degli anni sicuramente sono avvantaggiati da questa innovativa formula di mutuo!
By Walter, on gennaio 30th, 2010%
Il Mutuo 2in1 della Banca Nazionale del Lavoro (BNL) è un prodotto finanziario con tasso misto, tranne che per le prime ventiquattro rate mensili che sono con tasso variabile con indicizzazione all’Euribor 30 giorni mentre per le rate che restano (partendo dalla venticinquesima rata e proseguendo fino alla fine della restituzione del finanziamento) con tasso fisso, fermato il giorno della firma del rapporto di mutuo.
La copertura prevede anche l’ottanta percento del valore della casa durare fino a quaranta anni (le richieste di mutuo che vanno oltre i trenta anni, la cifra max che si può richiedere è di 250mila euro e vale solo per la prima abitazione).
La combinazione di tasso fisso e variabile sono un ottimo modo per andare incontro ai consumatori che preferiscono un mutuo a tasso variabile, per via della convenienza momentanea, ma non intende rischiare di ritrovarsi con un tasso più alto nel lungo periodo che separa il momento della stipula ai decenni a venire.
By Walter, on dicembre 22nd, 2009%
Finalmente è arrivato il sospirato accordo per la sospensione dei mutui. Le tredici associazioni di consumatori in hanno siglato con l’ABI l’accordo che dal 1 Febbraio 2010 permetterà alle famiglie in difficoltà economica di rimandare il pagamento delle rate del mutuo, fino a 150.000 euro e anche per chi sta ritardando il pagamento fino a 180 giorni.
La proroga ha due modalità: rimandare l’intera somma delle rate alla fine del periodo stabilito per il pagamento del mutuo o soltanto la parte capitale, quindi pagando subito gli interessi passivi maturati.
Puo richiedere la sospensione della rata del mutuo chiunque abbia un reddito inferiore ai 40.000 euro e che nel corso degli ultimi 2 anni abbia subito un tracollo economico (morte del capofamiglia, perdita del lavoro, cassa integrazione, licenziamento); fermo restando che alle singole banche in accordo con i loro clienti viene lasciata libertà di offrire condizioni ancora migliori.
Dal 1 Febbraio prossimo dunque sul sito dell’abi sarà possibile scaricare il modulo di richiesta della sospensione del mutuo, richiedibile anche presso le agenzie delle banche che aderiscono all’iniziativa!
By Sabrina, on dicembre 9th, 2009%
Chi ha dovuto sottoscrivere un mutuo subito dopo la crisi pianga pure, i tassi si sono riabbassati ad un livello imprevedibile. La banca d’Italia ha fatto sapere che le media è del 2,97% tra tassi fissi e variabili. Dalla metà degli anni novanta non accadeva e gli esperti sono già al lavoro per comprenderne il motivo. L’abbassamento sui mutui ha coinvolto anche, se in misura minore, i prestiti personali che sono scesi di quasi un punto percentuale.
Ma gli effetti della crisi finanziaria non hanno riguardato solo le aliquote e le ricadute più drammatiche sono cronaca degli ultimi giorni. L’abi sta ancora trattando con le associazioni di consumatori circa la moratoria sui mutui che dovrebbe sospendere il pagamento delle rate (o solo degli interessi) a partire dal 2010 per le famiglie rimaste senza reddito; questi ammortizzatori concordati tra le banche e le parti sociali dovrebbero impedire situazioni limite simili a quelle americane, dove si vedono famiglie intere che sono andate a vivere nelle roulottes.
In ogni caso se dovete comprare la prima casa o fare un investimento sicuro in immobili questo è il momento giusto, i prezzi delle case sono scesi del 5% e i mutui sono ai minimi storici!
By Sabrina, on dicembre 2nd, 2009%
Appena aver vinto per l’ennesima volta il bando della provincia di Verona per la gestione della Tesoreria, i vertici di Unicredit hanno deciso di offrire a tutti gli attuali residenti, nonché coloro i quali si apprestano a trasferirsi, la possibilità di accedere ad un mutuo senza spese di istruttoria a tassi che variano dal 2% del variabile al 5% per il fisso.
Cosi il settore che più ha risentito della crisi finanziaria, ovvero il mercato immobiliare, avrà un po’ di respiro quantomeno in questa importante provincia del nordest.
Il gruppo Unicredit, che ha lanciato l’iniziativa di mutuo agevolato, è fortemente radicato in questo territorio con la presenza di oltre 155 agenzie in tutta la provincia.
In totale la cifra messa a disposizione per chi richiede un mutuo agevolato è di cento milioni di euro, sicuramente rinnovabili vista il crescente interesse per questa iniziativa.
By Sabrina, on novembre 29th, 2009%
Si è parlato molto in queste settimane della sospensione di un anno delle rate dei mutui dei consumatori in cassaintegrazione o disoccupati; un provvedimento di solidarietà che dovrebbe partire a Febbraio, ma dall’incontro tra l’Abi e le associazioni dei consumatori sono emerse delle “complicazioni” impreviste, a sfavore dei disoccupati: il tetto massimo che l’Abi intende porre per il provvedimento è di prestiti sarà probabilmente di 120.000 euro cifra che, bisogna dirlo, è comunque più alta di quella che avevano inizialmente proposto.
Altri seri limiti riguardano i mutui di durata inferiore ai cinque anni o che presentano già altri tipi di agevolazioni (pubbliche o assicurazioni private); inoltre sermbra che verranno esclusi dai finanziamenti coloro i quali avevano già iniziato a non pagare le rate prima dello stato di disoccupazione, evidentemente perché si teme una sorta di “malizia” nel comportamento del consumatore.
Un’altra questione riguarda il pagamento delle rate e sembra che al momento ci siano due proposte: rimandare le dodici rate in toto o sospendere solo la parte capitale, in quest’ultimo caso ci sarebbe un piccolo aumento delle rate dei mutui.
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