Chi ha dovuto sottoscrivere un mutuo subito dopo la crisi pianga pure, i tassi si sono riabbassati ad un livello imprevedibile. La banca d’Italia ha fatto sapere che le media è del 2,97% tra tassi fissi e variabili. Dalla metà degli anni novanta non accadeva e gli esperti sono già al lavoro per comprenderne il motivo. L’abbassamento sui mutui ha coinvolto anche, se in misura minore, i prestiti personali che sono scesi di quasi un punto percentuale.
Ma gli effetti della crisi finanziaria non hanno riguardato solo le aliquote e le ricadute più drammatiche sono cronaca degli ultimi giorni. L’abi sta ancora trattando con le associazioni di consumatori circa la moratoria sui mutui che dovrebbe sospendere il pagamento delle rate (o solo degli interessi) a partire dal 2010 per le famiglie rimaste senza reddito; questi ammortizzatori concordati tra le banche e le parti sociali dovrebbero impedire situazioni limite simili a quelle americane, dove si vedono famiglie intere che sono andate a vivere nelle roulottes.
In ogni caso se dovete comprare la prima casa o fare un investimento sicuro in immobili questo è il momento giusto, i prezzi delle case sono scesi del 5% e i mutui sono ai minimi storici!
Io e mio marito abbiamo comprato casa a Ottobre 2007 subito dopo la crisi dei mutui subprime e abbiamo dovuto sborsare un tasso di interesse altissimo, mi pare 6,15% fisso! Che pensate se ora proviamo a rinegoziare il mutuo con un’alta banca ad un tasso più umano? Bisogna passare per il notaio (sigh)?
Cara Monica,
potete sicuramente provare a rinegoziare il mutuo, ma nonostante il decreto Bersani che stabilisce che l’operazione deve avvenire a costo zero in realtà la faccenda nasconde molte spese nascoste; ti consiglio di contattare una banca che ti ispira fiducia e cominciare a chiedere informazioni, mi raccomando di farti fare un piano che comprenda tutte le spese da sostenere!