Fino a oggi fare il confronto tra le offerte di vari conti correnti di istituti di credito distinti era una grande noia per i consumatori, spesso volutamente criptiche e legate a logiche di marketing. Da Dicembre le associazioni di consumatori insieme all’Abi (si pare proprio che ultimamente lavorino insieme in modo costruttivo) hanno realizzato una bozza di conto corrente semplice, pensato per contenere tutti i servizi essenziali per il consumatore medio con condizioni economiche chiare e facilmente confrontabili, con un canone annuale determinato e senza sorprese. Le banche saranno tenute, in base all’accordo, a presentare unicamente i servizi e il numero di operazioni mensili siglate nell’accordo, una sorta di standard che possa agevolare il confronto e la convenienza dei vari conti correnti.
Sempre nell’ambito della trasparenza, le banche saranno vincolate ad una comunicazione puntuale, oltreché gratuita, di tutti i cambiamenti contrattuali che essi opereranno unilateralmente, permettendo ai correntisti di decidere se continuare il rapporto con la banca. Sempre gratuitamente, i correntisti che aderiranno all’iniziativa dovranno essere in grado di conoscere tutti i movimenti bancari, per esempio attraverso bancomat senza limiti o costi aggiuntivi.
Si è parlato molto in queste settimane della sospensione di un anno delle rate dei mutui dei consumatori in cassaintegrazione o disoccupati; un provvedimento di solidarietà che dovrebbe partire a Febbraio, ma dall’incontro tra l’Abi e le associazioni dei consumatori sono emerse delle “complicazioni” impreviste, a sfavore dei disoccupati: il tetto massimo che l’Abi intende porre per il provvedimento è di prestiti sarà probabilmente di 120.000 euro cifra che, bisogna dirlo, è comunque più alta di quella che avevano inizialmente proposto.