By Luciano, on marzo 7th, 2010%
Una carta di credito firmata. È la caratteristica distintiva della carta co-branded: uno strumento di pagamento emesso da un soggetto autorizzato (banca, circuito, società terza) in cooperazione con aziende o organizzazioni partner dotate di un marchio consolidato e affermato in uno specifico settore. Per chi offre la carta, un efficace strumento per fidelizzare la clientela e per aumentare il numero di clienti; per l’utilizzatore, l’opportunità di beneficiare di una serie di vantaggi.
Ma quali sono i partner delle co-branded? I più vari. In termini di valore le carte più “forti” sono quelle legate a compagnie aeree. Quelle più diffuse, invece, sono legate a marchi della grande distribuzione. Ma le tipologie di co-branded sul mercato sono tantissime e possono essere “agganciate” a squadre di calcio o sport diversi, ordini professionali, aziende distributrici d’energia, case automobilistiche, agenzie turistiche, comuni e tanto altro ancora.
Per ognuna di queste carte esiste un sistema premiante legato alla “natura” del marchio partner. Così, per esempio, pagando con la tessera legata alla compagnia aerea, si ottengono miglia per volare gratis; usando quella legata alla grande distribuzione, si guadagnano scontie si accumulano punti per ottenere premi; utilizzando quella legata alle case automobilistiche, si beneficia di tagliandi, accessori e riparazioni a prezzi vantaggiosi.
Ma come funziona una carta co-branded? Su questo strumento di pagamento c’è un’ampia personalizzazione. In molti casi si tratta di normali carte di credito rimborsate a saldo, cioè in un’unica soluzione il mese successivo a quello dell’acquisto, senza pagare alcun interesse. In altri casi, invece, si tratta di carte “miste”: che funzionano a saldo per una certa percentuale di spesa e ratealmente per la spesa residua. Spesso si tratta di carte flessibili, che permettono al titolare di variare ogni mese il modo in cui rimborsare gli acquisti, in base alle esigenze del momento e, in caso di rimborso rateale, anche di modificare l’importo della rata.
La co-branded, però, può essere anche una normale revolving, cioè una carta che prevede esclusivamente la modalità di rimborso rateale a fronte del pagamento di un tasso d’interesse. In questi casi, però, è bene essere sempre informati sul costo del servizio –Tan,Taeg/Isc –riportato nelle condizioni generali di contratto della carta.
By Walter, on dicembre 9th, 2009%
Senzapensieri di Unicredit è uno strumento utile per affrontare con serenità le spese impreviste di fine mese.
E’ un prodotto bancario offerto da Unicredit a famiglie e privati con l’accredito continuativo dello stipendio o della pensione in conto corrente. Si tratta di una forma innovativa di apertura di credito in conto corrente, di importo predefinito, che consente di disporre di una liquidità aggiuntiva a quella presente sul conto, a fronte del pagamento di un canone fisso mensile comprensivo di tutte le spese (commissione di massimo scoperto, interessi, spese di istruttoria, ecc). L’attivazione è semplice e veloce.
Caratteristiche principali del prodotto:
- Importo predefinito: 500€
- canone: 4€ al mese
- durata: a revoca
- vincoli: si richiede solo la canalizzazione dello stipendio o della pensione sul conto.
Condizioni economiche:
- Tasso nominale annuo (TAN): 0%
- Tasso effettivo globale annuo: 9,60% (comprensivo del canone mensile per l’affidamento)
- commissioni massimo scoperto entro fido: 0%
- Spese di istruttoria pratica: nessuna
Insomma un sistema comodo e poco dispendioso per chi ha bisogno, anche avendo uno stipendio fisso, di un piccolo aiuto ogni tanto, evidando di richiedere un prestito alla banca ogni volta che serve e a un tasso di interesse decisamente meno vantaggioso!
By Lanfranco, on dicembre 3rd, 2009%
Decisioni prese nei palazzi del potere economico possono determinare la nostra vita, riperquotendosi sulle aliquote dei nostri mutui e prestiti personali. In che modo? Vediamo come funziona nel dettaglio.
Il Tasso di sconto è l’aliquota di interesse imposto dall’autorità monetaria sulle operazioni di risconto effettuate dalla banca centrale al fine di finanziare il sistema bancario. In Italia le operazioni di risconto hanno perso gran parte della loro rilevanza a favore di altre modalità di finanziamento del sistema bancario, quali le operazioni di anticipazione su titoli e le operazioni di pronti contro termine. Le prime sono generalmente effettuate per iniziativa delle aziende di credito che ne hanno necessità, mentre le seconde vengono offerte dalla Banca d’Italia in funzione del governo della liquidità.
La modifica del tasso di sconto si accompagna generalmente con la modifica del tasso sulle anticipazioni e in ogni caso mantiene il valore di un segnale trasmesso al sistema bancario e ai mercati finanziari in merito alla direzione in cui l’autorità monetaria intende orientare la struttura dei saggi di interesse. In particolare, quando il tasso aumenta significa che l’autorità ha deciso una cosiddetta “stretta creditizia” e quindi di ridurre il credito alle banche; per conseguenza, queste ultime aumentano gli interessi sui prestiti dei propri clienti e l’intero sistema ha difficoltà a trovare il credito. Al contrario, a seguito di una diminuzione del Tasso, con i prestiti elargiti a banche e privati questi aumentano gli investimenti e i consumi, insomma ottenere un prestitoo un mutuo costa meno (basso costo del denaro).
Nel 1999 il Tasso Ufficiale di Sconto è stato sostituito dal Tasso Ufficiale di Riferimento.
By Walter, on dicembre 3rd, 2009%
Le persone che depositano i propri risparmi su conto corrente senza investirli, perché non hanno tempo o coraggio per comprare titoli, forse si convinceranno ora che sono noti i dati dello scorso mese riguardo i tassi di interesse attivi a favore dei correntisti. La crisi finanziaria ha spazzato via le offerte rocambolesche delle banche online senza spese di apertura o gestione, che arrivavano al quattro e mezzo percento, lasciando in piedi un 1% di interesse massimo, mentre la media scende al 0,15%!
In realtà il picco positivo lo troviamo in BancoPosta, che a Novembre è arrivato a proporre il 2% fino a tutto il prossimo anno, ma si tratta di un caso isolato.
Il secondo in classifica è Banca Sella, che offre appunto l’1% di interesse attivo sui conti correnti in giacenza.
Terza posizione per Montepaschi, 0,75%, che però ha dalla sua zero spese di apertura e gestione; bollino rosso per i prelievi bancomat, due euro ad operazione!
Anziché lasciare soldi in giacenza sui conti correnti, consigliamo di prendere in considerazione i fondi comuni di investimento, di per sé abbastanza sicuri e di facilissima gestione anche per chi non si intende di finanza.
By Sabrina, on dicembre 2nd, 2009%
Appena aver vinto per l’ennesima volta il bando della provincia di Verona per la gestione della Tesoreria, i vertici di Unicredit hanno deciso di offrire a tutti gli attuali residenti, nonché coloro i quali si apprestano a trasferirsi, la possibilità di accedere ad un mutuo senza spese di istruttoria a tassi che variano dal 2% del variabile al 5% per il fisso.
Cosi il settore che più ha risentito della crisi finanziaria, ovvero il mercato immobiliare, avrà un po’ di respiro quantomeno in questa importante provincia del nordest.
Il gruppo Unicredit, che ha lanciato l’iniziativa di mutuo agevolato, è fortemente radicato in questo territorio con la presenza di oltre 155 agenzie in tutta la provincia.
In totale la cifra messa a disposizione per chi richiede un mutuo agevolato è di cento milioni di euro, sicuramente rinnovabili vista il crescente interesse per questa iniziativa.
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